martedì 26 luglio 2011
Signore Gesu' Cristo, abbi pietà' di me!
giovedì scorso abbiamo parlato della preghiera di Gesù
come un ulteriore chiarimento del significato di questo metodo - uno degli più potenti tra usati dai mistici cristiani (leggi qui e "Piccola Filocalia") - vi permette realizzare e mantenere costantemente il "posto di donna" interiore - se "negativo" verso Se "positivo":
"Chi conosce la sua forza di maschio
e conserva il suo posto di donna
è come l'alveo profondo del mondo,
la sua forza non cesserà più
ritornando alla sua gioventù.
Chi conosce la luce
e mantiene la sua oscurità
è la vera misura del mondo,
la forza costante non gli mancherà mai
ritornando allo stato di neutralità ..."
(Tao Te Ching, Lao Tzu, 28)
domenica 24 aprile 2011
meditazione in tre, 20 aprile, gruppo di Como
tema: noi e il nostro gruppo di Como, futuro
partecipanti: a.p. + antonella + alessandro
antonella:
Profondo affetto per i componenti del gruppo, che si espande a quanti riconosciuti "sulla via" («Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».E, distesa la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli.Poiché chiunque fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello, sorella e madre» (Mt 12:48-50)).
Consapevolezza che per essere strumenti efficaci occorre essere conformati alla volontà divina ,attraverso un collegamento costante (è necessario pregare sempre, senza smettere mai)
Immagine dei componenti il gruppo come canali attraverso i quali passano fili che formano una rete, che è lasca e inutilizzabile quando i fili sono pochi e lasciati "liberi", ma diventa molto efficace se i fili sono tesi, molteplici, e interconnessi.
alessandro:
durante la meditazione di ieri sera ho pensato a queste cose:
bisogno di ritrovare unità e coesione nel gruppo
per esempio attraverso
1 meditazione a distanza una volta a settimana solo per gruppo di Como, coinvolgendo di più Anna, Raffaele e Dida. E successivamente, se funziona, altre persone vicine e a noi.
2 fare qualcosa di pratico assieme: ho immaginato, anche se non so quanto sia realistico, la possibilità di curare insieme un piccolo giardino o un piccolo terreno da coltivare. Una specie di "terreno comune" fisico ma anche simbolicamente spirituale.
Oppure trovarsi una volta al mese e preparare e cucinare insieme un pranzo, e poi mangiare insieme con qualche momento di raccoglimento.
So che per me sarebbe difficile partecipare a queste attività (a meno che non possa portare anche i bambini) ma è solo una proposta.
3 fare incontri a tema in cui sarà uno di noi a turno a gestirli, partendo dalle proprie esperienze concrete (cosa che avevamo già fatto).
SINTESI:
alessandro ha espresso una forma (esteriore/oggettivo) e antonella la sostanza (interiore/soggettivo) senza cui questa forma non ha il senso. sono come seme (interiore-invisibile) e albero (esteriore-visibile), il primo è più fondamentale. se saremo come fratelli e sorelle questo ed altre forme più belli sono realizzabili.
mando questa sintesi al gruppo. lo parleremo insieme venerdì. sarà una prova per la maturità del "nostro seme"
domenica 10 aprile 2011
meditazione, mercoledi 6 aprile, sintesi
"Confida nell'Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento; riconosciLo in tutte le tue vie, ed Egli raddrizzerà i tuoi sentieri." (Proverbi 3:5,6)
"Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio" (Mt 5:8)
M.M.
"Domanderanno: perché prima Infinito, poi Gerarchia e solo allora Cuore? Perché non il contrario? Ma prima viene la direzione, poi la connessione e infine il mezzo.

1 - Vedere con gli occhi del cuore; udire con le orecchie del cuore il fragore del mondo; penetrare il futuro con la comprensione del cuore; ricordare gli accumuli del passato mediante il cuore; così bisogna avanzare, con impeto, sulla via dell’ascesa. La capacità creativa ha in sé una potenzialità ignea, ed è intrisa del sacro fuoco del cuore. Pertanto sulla via della Gerarchia, del grande Servizio e della Comunione, la sintesi è la via luminosa del cuore. Come irradiare raggi manifesti se la fiamma non è accesa nel cuore? È precisamente la qualità magnetica che è inerente al cuore. La creatività suprema è pervasa da questa grande legge. Quindi ogni vittoria, tutte le fusioni, ogni grande unificazione cosmica si conseguono tramite la fiamma del cuore. Con quale mezzo si pongono le basi delle grandi imprese? In verità, solo con il cuore. Così gli archi di coscienza sono fusi assieme dalla sua fiamma.
Ricorderemo dunque la mirabile attrazione magnetica del cuore, che connette tutti i fenomeni. Invero, quel filo d’argento che unisce il Maestro al discepolo è il grande magnete del cuore. La loro unione afferma l’essenza di tutte le evoluzioni." (AGNI YOGA, Cuore)
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antonella:
Meditando si alternavano momenti di silenzio, in cui mi sentivo fuori del tempo (o meglio non mi sentivo, solo quando rientravo nella dimensione temporale, avevo percezione di questo fenomeno) altri in cui era il pensiero speculativo a prevalere, e altri in cui ero disturbata da eventi interni ed esterni.
Ho percepito la quasi impossibilità di raggiungere la purezza del cuore e però la sua realtà - verità.
Mentre ero in raccoglimento vicino a una fiamma accesa, che mi sembrava la più idonea a rappresentare il cuore, passavano di frequente nella strada sottostante veicoli più o meno rumorosi, ogni tanto motorini di quelli proprio irritanti.
Fare il parallelo fra l'interno e l'esterno, fra i motorini e i pensieri che mi attraversavano la mente, è stato immediato!
Osservando le mie reazioni ho visto come sia necessario anche qui il distacco e la comprensione: reagire con asprezza a questi disturbi li aggrava.
Ho immaginato il cuore come una sorgente di acqua purissima, e questi pensieri come foglie che cadono nell'acqua: se si agita l'acqua per eliminare le foglie, si rischia di sollevare il fango, mentre restando calmi e osservando con amore, le foglie diventano occasione di comprensione e poi se ne vanno sul fondo o portate via dalla corrente, accompagnate dal nostro sorriso.
Io e le foglie non siamo tanto diversi!
All'inizio fatica a mantenere la concentrazione poi mi arrivavano immagini non mie come dei sogni lucidi ma veramente incomprensibili anche perché mi sentivo come in trance
Verso la fine ho avuto dei momenti di profonda beatitudine, e poi stanchezza.
alessandro:
Silenzio e armonia. Ma a un livello un po' troppo superficiale.
maura:
Fisicamente faticoso, ma molto intenso, per un attimo ho visto, la cima di una piccola collina triangolare, era della terra da cui saliva fumo grigio scuro,come se ci fosse stato un rituale con il fuoco..andrea:
Nei primi 5 minuti ho contattato l'amore verso il gruppo e poi l'ho espanso via via a cerchi più ampi addirittura sentivo amore per berlusconi. Poi mi sono perso
anna:
Col cuore nel cuore dilatato commossa e con compassione. Annamartedì 5 aprile 2011
meditazione, mercoledi 6 aprile, ore 22.30
parola chiave: Cuore
Domanderanno: perché prima Infinito, poi Gerarchia e solo allora Cuore? Perché non il contrario? Ma prima viene la direzione, poi la connessione e infine il mezzo.

1 - Vedere con gli occhi del cuore; udire con le orecchie del cuore il fragore del mondo; penetrare il futuro con la comprensione del cuore; ricordare gli accumuli del passato mediante il cuore; così bisogna avanzare, con impeto, sulla via dell’ascesa. La capacità creativa ha in sé una potenzialità ignea, ed è intrisa del sacro fuoco del cuore. Pertanto sulla via della Gerarchia, del grande Servizio e della Comunione, la sintesi è la via luminosa del cuore. Come irradiare raggi manifesti se la fiamma non è accesa nel cuore? È precisamente la qualità magnetica che è inerente al cuore. La creatività suprema è pervasa da questa grande legge. Quindi ogni vittoria, tutte le fusioni, ogni grande unificazione cosmica si conseguono tramite la fiamma del cuore. Con quale mezzo si pongono le basi delle grandi imprese? In verità, solo con il cuore. Così gli archi di coscienza sono fusi assieme dalla sua fiamma.
Ricorderemo dunque la mirabile attrazione magnetica del cuore, che connette tutti i fenomeni. Invero, quel filo d’argento che unisce il Maestro al discepolo è il grande magnete del cuore. La loro unione afferma l’essenza di tutte le evoluzioni.
38 - Com’è necessario imparare a comprendere tutto ciò che riguarda lo spirito! Non attendetevi nulla dal cuore se la vostra mente non gioisce quando si menziona lo spirituale. Dovete infatti pervenire a quel grado in cui l’essere vostro irradia luce; allora collaborate realmente con i mondi superiori. Chi emette Luce di Beatitudine è al tempo stesso medico, creatore e difensore, a vario livello gerarchico. Dapprima si scorge la luce esterna, poi quella interiore, e solo dopo che la “torcia” si è accesa si spande Luce.
41 - Lasciate che il cuore conversi a volte con il Mondo superiore. È un dialogo che può svolgersi in molte lingue. Forse il cuore recupera la memoria di ore di molte vite. Forse la conversazione sarà tacita, senza moniti né consigli, solo un’elevazione rinvigorente; o sarà il silenzio della gratitudine, o della vigilanza. La fiamma del cuore arde e tende all’unione con il Mondo superiore. Solo il cuore è capace di trovare l’accesso alla Gerarchia. Il potere del Superiore lo rafforza. Solo il cuore è una fortezza in battaglia.
47 - Cos’è dunque la felicità? È forse nello starsene seduti senza osar stimolare col pensiero la Sostanza primordiale? O invece sta nell’impegnare la mente in una nuova costruzione vitale? Dapprima vi ho parlato dell’azione, ma ora insisterò sul pensiero. L’azione, anche la più elevata, interessa strati relativamente bassi: solo il pensiero, per sua natura, reagisce sulla Sostanza primordiale. Ho parlato dell’azione in quanto è di conseguibile evidenza, ma se la coscienza è bastevolmente espansa è tempo di affermare il valore del pensiero. Grandi quantità di azioni prive di sostegno mentale restano alla superficie dell’Esistenza e non le si distingue da quelle del mondo animale. Ma se si parla della conoscenza diretta e del cuore è necessario presentare il pensiero come potestà cocreatrice dell’Esistenza. Notate che non parlo di discussioni, né di ponderazioni, ma di pensiero, che sferza la superficie della Sostanza con il suo proprio ritmo, e così crea all’infinito!
63 - Un cuore che si sia consacrato alla rettitudine irradia benevolenza di continuo, anche se non è cosciente: nello stesso modo i raggi del sole non sono emessi in modo premeditato. Quello che invece si sia dedicato al male scocca continuamente i suoi dardi, di proposito o no. Il cuore di bontà semina attorno a sé sorriso, buona salute, beatitudine spirituale. Il cuore maligno distrugge ogni calore e succhia come un vampiro la forza vitale. Pertanto l’azione del cuore, buono o malvagio che sia, è incessante.
Sui livelli inferiori dell’Essere le condizioni di male e di bene hanno importanza diversa da quella che assumono nel Mondo supremo. Potete figurarvi colà una fornace incandescente di Luce e un baratro spalancato di tenebra. Come terribilmente vi si incrociano le spade dei demoni e degli Arcangeli! E fra i lampi della battaglia, quanti cuori vengono trascinati verso la Luce o la tenebra!
Sui livelli inferiori dell’Essere le condizioni di male e di bene hanno importanza diversa da quella che assumono nel Mondo supremo. Potete figurarvi colà una fornace incandescente di Luce e un baratro spalancato di tenebra. Come terribilmente vi si incrociano le spade dei demoni e degli Arcangeli! E fra i lampi della battaglia, quanti cuori vengono trascinati verso la Luce o la tenebra!
67 - Cercate ciò che è di sostanza sottile e raffinata, e comunicate con esso. Non parlo solo di oggetti, ma di uomini anche; e fra questi non scegliete quelli che desiderano solo le cose materiali. E persino coloro che pure hanno un fervore spirituale sono stolti, se si interessano solo di manifestazioni grossolane: non saranno questi i primi a entrare nel Regno del Cuore. Altri forse, che mai videro il Mondo sottile ma lo compresero nel cuore, sopravanzeranno i maghi e i sapienti. L’attestazione della vista interiore e l’accendersi dei fuochi dipendono dalla finezza della coscienza; queste sono le vie di accesso immediato al Regno del Cuore. Quegli increduli che vogliono toccare con mano le ferite causate dalla Luce non possono aprire il cuore alla realizzazione istantanea. In verità, collaudate tutto ciò che esiste, certo, ma senza il lume del cuore queste prove non saranno che le ceneri fredde di ieri.
L’insegnamento sulla conoscenza propria del cuore non è un’astrazione. Chi non l’intende, come potrà innalzarsi agli strati superiori del Mondo sottile? Senza averla realizzata, come potrà il pellegrino penetrare e assimilare l’Etere sottile che alimenta il corpo più elevato? È inutile vedere fantasmi che sotto il velo nascondono la putredine. Dunque collaudate ogni cosa con il cuore.
L’insegnamento sulla conoscenza propria del cuore non è un’astrazione. Chi non l’intende, come potrà innalzarsi agli strati superiori del Mondo sottile? Senza averla realizzata, come potrà il pellegrino penetrare e assimilare l’Etere sottile che alimenta il corpo più elevato? È inutile vedere fantasmi che sotto il velo nascondono la putredine. Dunque collaudate ogni cosa con il cuore.
71 - La vera solennità si genera nella massima tensione. Non è riposo, non è soddisfazione, non è la fine, ma proprio l’inizio, è proprio la decisione, il progresso sulla via della Luce. Le difficoltà sono inevitabili, sono come le ruote dell’impegno. E sono inevitabili anche certe terribili oppressioni, altrimenti l’esplosione sarebbe debole. Forse che la gioia viene generata dalla vanità? Questa produce avidità, mentre quella sta nella vittoria dello spirito, che afferma i principi immutabili. Mentre si innalza la Bandiera della Pace è bene essere pervasi di solennità.
74 - Esistono due concezioni della volontà che si devono capire e distinguere bene. La volontà cerebrale è la cittadella dell’Occidente, mentre l’Oriente si attiene alla fortezza del cuore. Per suggestionare, l’ipnotista occidentale usa la volontà e pone in tensione i centri delle estremità e gli occhi; ma questa emanazione non solo si esaurisce rapidamente, ma comporta fatica e soprattutto agisce solo a brevissima distanza. Nel trasmettere questa volontà è impossibile ottenere effetti spaziali; al contrario, il cuore, usato in Oriente, non richiede tensione di sorta delle estremità, non comporta sprechi di energia e invia il pensiero senza limiti di distanza. La suggestione emessa dal cuore, canale naturale per qualsiasi comunicazione, non causa danni né all’emittente né al ricevente. Il metodo occidentale inoltre è sempre palese, mentre l’orientale non ha nulla di esteriore: al contrario, chi trasmette non guarda il ricevente, perché ne porta l’immagine nel cuore. Numerosi sono i vantaggi dell’attività cardiaca, ma per comprenderli è necessario soprattutto capire bene il valore del cuore. Il suo potere è del tutto invincibile. Il cuore può percepire l’importanza di eventi remoti. Può innalzarsi, così fortificando i legami di cui abbisogna. Può unirsi ai mondi lontani. Verificatelo con la trasmissione della sola volontà, e vi accorgerete quanto sia diversa da quella cerebrale. Maitreya è l’Età del Cuore! Solo con il cuore si possono apprezzare i Suoi tesori! Solo mediante il cuore si comprende quanto siano necessarie, per il futuro, le acquisizioni e la conoscenza diretta.
100 - I guaritori si dividono in due gruppi: il primo opera imponendo le mani o con lo sguardo diretto; l’altro trasmette a distanza una corrente dal cuore. Nel futuro questo secondo metodo sarà certo il migliore. La radiazione emessa dal cuore non sollecita molti centri nel paziente, e senza affaticarlo reagisce solo sulla parte malata, aiutandone l’organismo a recuperare l’equilibrio. Voi sapete che il Nostro tocco è impercettibile, ed è tale per non inficiare l’attività autoindotta. E ricordate, per altro, che evitammo una volta qualsiasi manifestazione fisica, se non per quel tanto resosi necessario per rendere evidente un certo processo. Non appena troviamo comprensione, Noi passiamo avanti. Per Noi il pigro viola la legge della vita. Chi guarisce con la corrente del cuore può agire sia in corpo fisico che nel sottile. Fate attenzione ai fenomeni che occorrono nella vita: sono molto più importanti di quanto sembra.
206 - È comprensibile che in antico l’aspetto rituale dello Yoga fosse molto necessario, ma ora l’ascesa deve compiersi mediante la comunione diretta con il Mondo supremo. Lo Yoga del Fuoco guida per questa via più breve senza appartare dalla vita. Ciò implica l’esordio di una comprensione nuova del rapporto fra i mondi. Avete sotto gli occhi un esempio di questo mirabile passaggio nel Samadhi, così chiamato, senza ritrarsi dal mondo; è chiaro che il conseguimento della Madre dell’Agni Yoga non è facile da imitare durante la grande Battaglia. Il suo valore sta nell’aver trasceso le regole usuali della concentrazione. Tutta l’essenza, precisamente, viene chiusa e stipata nel cuore; in altri termini, quivi si accentra il senso dell’intero rapporto fra i mondi. C’è da aggiungere che con tutto ciò il cuore ha ben resistito a tale saturazione. Certo la percezione del presente non deriva dal Samadhi. Molte volte ho già insistito sulla necessità di essere prudenti, così nello spirito come nella materia. Vi esorto ad aver cura del cuore, e proteggerlo da disturbi sia interni che esterni. Precauzioni rigorose sono necessarie se si vuole resistere a tutti gli attacchi. Rendetevi conto che il domani è del tutto diverso dall’ieri, tanto rapida è la rotazione. Le nubi sono gravi e minacciose come non mai, e bisogna accoglierle con gioia.
596 - Siete al termine del primo manoscritto riguardante il cuore, ed è quindi necessario richiamare alle menti certi principi che ho suggerito più volte. Primo fra tutti, è che per applicare l’energia cardiaca si deve avere compreso che non occorrono sforzi fisici. I centri nervosi fisici reagiscono anche al comando del cervello e della volontà, ma le emissioni del cuore non comportano tensioni esteriori. Il cuore può agire solo se spiritualmente libero da tensioni fisiche. Non scordate che solitamente la Scuola occidentale segue i metodi del cervello, mentre l’Oriente, dove i principi non sono ancora perduti, sa, ora come prima, che il potere sta nel cuore. Anche se risanare con il cuore comporta il tocco della mano, non sono le emanazioni di questa, né degli occhi, ma del cuore, quelle che prestano soccorso. Nel guarire in tal modo le distanze non hanno importanza alcuna, mentre le emissioni cerebrali devono scavalcare barriere di varie correnti esteriori. Per esercitare il comando del cuore non occorrono sforzi né adattamenti. La sua energia è posta in azione dal pensiero puro, dalla persistenza, dalla benevolenza. I meriti karmici accrescono certo la tensione e migliorano il cuore, ma ogni fervore speso per la Gerarchia apre il cuore nella misura delle proprie forze. Ricordate bene che l’unica via di salvezza passa per il Cuore. In tutta la storia umana si rintraccia l’affermazione di questa legge, e si osserva che in pochi secoli i popoli ritornano all’unica via.
597 - Non crediate mai che vi sia dato poco; lasciate questo dubbio ai pazzi. Molto vi è dato, il cuore torna a rafforzarsi, ed è possibile l’approccio pienamente cosciente alla Gerarchia e al Mondo sottile. Ma è solo il cuore che conduce al Mondo del Fuoco. Avvicinatevi senza paura; non dico senza fremiti, poiché questo ritmo è inevitabile, ma senza timore, con solennità.
598 - Vi commettiamo di marciare con Noi nella gioia e nel dolore; la coscienza si forgia solo in questa duplice fiamma. L’esercizio della coscienza è lo Yoga del Cuore, ed è possibile solo nella vita, ma, come sapete, lo si può perseguire anche nel Mondo sottile: venite dunque a conoscere il Fuoco.
597 - Non crediate mai che vi sia dato poco; lasciate questo dubbio ai pazzi. Molto vi è dato, il cuore torna a rafforzarsi, ed è possibile l’approccio pienamente cosciente alla Gerarchia e al Mondo sottile. Ma è solo il cuore che conduce al Mondo del Fuoco. Avvicinatevi senza paura; non dico senza fremiti, poiché questo ritmo è inevitabile, ma senza timore, con solennità.
598 - Vi commettiamo di marciare con Noi nella gioia e nel dolore; la coscienza si forgia solo in questa duplice fiamma. L’esercizio della coscienza è lo Yoga del Cuore, ed è possibile solo nella vita, ma, come sapete, lo si può perseguire anche nel Mondo sottile: venite dunque a conoscere il Fuoco.
Madonna Oriflamma (N.Rerikh)
martedì 22 marzo 2011
meditazione, 21.03.2011, sintesi
vi propongo meditazione, l'ultima della serie: Sole in congiunzione con Urano nel primo grado dell'Ariete
parole chiave: fine del Portale - entrata nell'Acquario - "Sono acqua di vita versata agli assetati"
Chi vuole udire e comprendere la voce del Silenzio, il tacito Suono, deve prima raggiungere la concentrazione intensa e perfetta della mente.
maura:
Quando sono concentrata a volte sento come un tremito che parte dal basso e sale, altre volte la sensazione di essere risucchiata verso l'alto, la cosa mi fä un pò paura,quindi non riesco a lasciarmi andare...
parole chiave: fine del Portale - entrata nell'Acquario - "Sono acqua di vita versata agli assetati"
Mother of the World (N.Rerikh)
SINTESI:
suggerimento principale a tutti: CONCENTRAZIONE
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Elena Blavatskaya
(dal PREFAZIONE)
Il Libro dei Precetti d’Oro (alcuni dei quali sono pre-buddhisti, mentre altri appartengono a date posteriori) contiene circa novanta piccoli trattati distinti. Io ne imparai, anni or sono trentanove a memoria. Per tradurre il resto dovrei ricorrere a note sparse in un numero troppo grande di carte e di memorie, raccolte negli ultimi venti anni, né mai riordinate per facilitare il compito. Né si potrebbero tutti tradurre e dare a un mondo che, troppo egoista e troppo attaccato agli oggetti dei sensi, non sarebbe in nessun modo preparato a ricevere rettamente un’etica tanto elevata. Poiché, a meno che non si perseveri seriamente nella ricerca della conoscenza di sé, non si darà mai volentieri ascolto a consigli siffatti.
Tuttavia questa etica riempie volumi e volumi nella letteratura orientale, specialmente nelle Upanishad. “Uccidi ogni desiderio di vita”, dice Krishna ad Arjuna. Questo desiderio risiede soltanto nel corpo, veicolo del sé incarnato, non nel Sé, che è “eterno, indistruttibile, che non uccide, né è ucciso (Kathopanishad)”. “Uccidi la sensazione”, insegna il Sutta Nipâta,
“Considera ugualmente il piacere ed il dolore, il guadagno e la perdita, la vittoria e la disfatta”. Ancora: “ Cerca ricovero soltanto nell’Eterno (ibid.)”. “Distruggi il senso della separazione” ripete Krishna in tutte le forme. “La Mente [Manas], che obbedisce agli irrequieti sensi, travolge la sua ragione [Buddhi], come il vento [travolge] una nave sulle acque (Bhagavad Gita; II,67)”.
Perciò si è pensato meglio di fare una scelta giudiziosa solamente fra i trattati che converranno meglio ai pochi veri Mistici della Società Teosofica, e che risponderanno certamente alle loro necessità. Questi soli apprezzeranno le parole di Krishna-Christos, il “Sé Superiore":
"Né per i vivi, né per i morti i saggi menano cordoglio.
"Né vi fu tempo mai in cui Io non fossi, né tu, né questi dominatori d’uomini, né quindi innanzi cesseremo di esistere mai più (Bhagavad Gita; II, 11-12)."
In questa traduzione ho fatto del mio meglio per conservare la poetica bellezza di lingua e di immagini, che distingue l’originale. Giudichi il lettore fino a qual punto il tentativo riuscito.
1889. H. P. B.
Tuttavia questa etica riempie volumi e volumi nella letteratura orientale, specialmente nelle Upanishad. “Uccidi ogni desiderio di vita”, dice Krishna ad Arjuna. Questo desiderio risiede soltanto nel corpo, veicolo del sé incarnato, non nel Sé, che è “eterno, indistruttibile, che non uccide, né è ucciso (Kathopanishad)”. “Uccidi la sensazione”, insegna il Sutta Nipâta,
“Considera ugualmente il piacere ed il dolore, il guadagno e la perdita, la vittoria e la disfatta”. Ancora: “ Cerca ricovero soltanto nell’Eterno (ibid.)”. “Distruggi il senso della separazione” ripete Krishna in tutte le forme. “La Mente [Manas], che obbedisce agli irrequieti sensi, travolge la sua ragione [Buddhi], come il vento [travolge] una nave sulle acque (Bhagavad Gita; II,67)”.
Perciò si è pensato meglio di fare una scelta giudiziosa solamente fra i trattati che converranno meglio ai pochi veri Mistici della Società Teosofica, e che risponderanno certamente alle loro necessità. Questi soli apprezzeranno le parole di Krishna-Christos, il “Sé Superiore":
"Né per i vivi, né per i morti i saggi menano cordoglio.
"Né vi fu tempo mai in cui Io non fossi, né tu, né questi dominatori d’uomini, né quindi innanzi cesseremo di esistere mai più (Bhagavad Gita; II, 11-12)."
In questa traduzione ho fatto del mio meglio per conservare la poetica bellezza di lingua e di immagini, che distingue l’originale. Giudichi il lettore fino a qual punto il tentativo riuscito.
1889. H. P. B.
"DEDICATO AI POCHI
QUESTE istruzioni sono per coloro che ignorano i pericoli.
Chi vuole udire e comprendere la voce del Silenzio, il tacito Suono, deve prima raggiungere la concentrazione intensa e perfetta della mente.
Deve il discepolo, divenuto indifferente agli oggetti della percezione, cercare il Re dei sensi, il produttore del pensiero, quello che sveglia illusione.
La Mente è la grande distruttrice del Reale.
Il Discepolo deve vincere la distruttrice.
Poiché, quando la sua propria forma gli apparirà irreale, come nella veglia tutte le forme vedute nel sogno; quando avrà cessato di udire i molti, egli potrà discernere l’Uno — il suono interno che uccide l’esterno.
Allora soltanto, non prima, abbandonerà egli la regione del falso per entrare nel reame del vero.
Prima che l’Anima possa vedere, deve raggiungere l’Armonia interna, e gli occhi della carne devono essere resi ciechi ad ogni illusione.
Prima che l’Anima possa udire, l’uomo deve diventare sorda ai rumori come ai mormorii, al selvaggio barrito degli elefanti come all’argentino ronzare della lucciola d’oro.
Prima che l’Anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla nel Silenzio, così, come alla mente del vasaio è unita la forma secondo la quale sarà poi modellata l’argilla.
La Mente è la grande distruttrice del Reale.
Il Discepolo deve vincere la distruttrice.
Poiché, quando la sua propria forma gli apparirà irreale, come nella veglia tutte le forme vedute nel sogno; quando avrà cessato di udire i molti, egli potrà discernere l’Uno — il suono interno che uccide l’esterno.
Allora soltanto, non prima, abbandonerà egli la regione del falso per entrare nel reame del vero.
Prima che l’Anima possa vedere, deve raggiungere l’Armonia interna, e gli occhi della carne devono essere resi ciechi ad ogni illusione.
Prima che l’Anima possa udire, l’uomo deve diventare sorda ai rumori come ai mormorii, al selvaggio barrito degli elefanti come all’argentino ronzare della lucciola d’oro.
Prima che l’Anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla nel Silenzio, così, come alla mente del vasaio è unita la forma secondo la quale sarà poi modellata l’argilla.
Poiché allora l’Anima udrà e ricorderà.
E allora all’interno orecchio parlerà
E allora all’interno orecchio parlerà
LA VOCE DEL SILENZIO,
e dirà:
Se la tua anima sorride immersa nella Luce Solare della tua Vita; se la tua anima canta entro la sua crisalide di carne e di materia; se la tua anima piange entro il suo castello d’illusioni; se la tua anima lotta per spezzare l’argenteo filo che la unisce al MAESTRO, sappi, o Discepolo, la tua anima è di questa terra.
Quando la tua anima che si dischiude da ascolto al tumulto del Mondo; quando la tua anima risponde alla voce ruggente della Grande Illusione; quando sbigottita nel vedere le cocenti lacrime di dolore, assordata dalle grida d’angoscia, la tua anima si ritrae come la pavida tartaruga nel guscio dell’EGOISMO, sappilo, o Discepolo, tempio indegno è la tua anima del suo Dio Silente.
Quando, cresciute le sue forze, la tua anima si arrischia fuori del suo sicuro asilo, e, staccatasi dall’involucro protettore, tende l’argenteo suo filo e si spinge in alto; quando, scorgendo la sua immagine sulle onde dello Spazio, essa mormora: “Questa sono Io”, confessa, o Discepolo, che la tua anima è presa nelle reti dell’illusione.
Questa terra, o Discepolo, è la stanza del Dolore, dove lungo il Sentiero delle dure prove sono sparse insidie per avvolgere il tuo Ego nell’illusione detta la “Grande Eresia”.
e dirà:
Se la tua anima sorride immersa nella Luce Solare della tua Vita; se la tua anima canta entro la sua crisalide di carne e di materia; se la tua anima piange entro il suo castello d’illusioni; se la tua anima lotta per spezzare l’argenteo filo che la unisce al MAESTRO, sappi, o Discepolo, la tua anima è di questa terra.
Quando la tua anima che si dischiude da ascolto al tumulto del Mondo; quando la tua anima risponde alla voce ruggente della Grande Illusione; quando sbigottita nel vedere le cocenti lacrime di dolore, assordata dalle grida d’angoscia, la tua anima si ritrae come la pavida tartaruga nel guscio dell’EGOISMO, sappilo, o Discepolo, tempio indegno è la tua anima del suo Dio Silente.
Quando, cresciute le sue forze, la tua anima si arrischia fuori del suo sicuro asilo, e, staccatasi dall’involucro protettore, tende l’argenteo suo filo e si spinge in alto; quando, scorgendo la sua immagine sulle onde dello Spazio, essa mormora: “Questa sono Io”, confessa, o Discepolo, che la tua anima è presa nelle reti dell’illusione.
Questa terra, o Discepolo, è la stanza del Dolore, dove lungo il Sentiero delle dure prove sono sparse insidie per avvolgere il tuo Ego nell’illusione detta la “Grande Eresia”.
Questa terra, o Discepolo ignaro, è soltanto il vestibolo tenebroso che conduce a quel crepuscolo che precede la valle di vera luce — quella luce che vento non può estinguere, che arde senza lucignolo e senza alimento."
(La Voce del Silenzio, E.Blavatskaya)maria cristina:
Ho cercato l'amore al Dio. In alcuni momenti ho avuto sensazioni particolari ma è difficile descriverle, un canto sacro di cui non conosco le parole mi ha fatto da sottofondo per tutto il tempo; i dolori del corpo e gli eventi della giornata hanno interferito particolarmente. Buonanotte
alessandro:
Senza l'amore noi non siamo nulla (Vangelo di Giovanni).
Si può essere stabili come rocce e leggeri come farfalle.
La meditazione è tanto dolce e sottile quanto il respiro è calmo.
La mezz'ora di meditazione è passata più velocemente del solito.
maura:
Quando sono concentrata a volte sento come un tremito che parte dal basso e sale, altre volte la sensazione di essere risucchiata verso l'alto, la cosa mi fä un pò paura,quindi non riesco a lasciarmi andare...
claudia:
... C'è stato un momento intenso in cui in sentito la comunanza dei cuori, amore intenzionale.
Per il resto a tratti. Fatica a staccare.
andrea:
Tantissime interferenze dovute alle troppe notizie lette oggi guerra radiazioni. Per cercare la concentrazione ho continuato a ripetere 'ama il prossimo come te stesso' ma è diventata una ripetizione meccanica
anna:
Ho pregato
giovedì 17 marzo 2011
meditazione, 17.03.2011
parole chiave: Gerarchia Cosmica
Immersi nelle onde dell’Infinito, siamo come fiori strappati dalla tempesta. Come ci trasfigurerà l’oceano dell’Infinito?
Sarebbe stolto salpare con una nave senza timone. Ma il Pilota è predestinato e la creazione del cuore non cadrà nell’abisso. Come pietre miliari su una via luminosa, i Fratelli dell’Umanità, sempre all’erta, stanno in guardia, pronti a guidare il viandante nella catena dell’ascesa.
Gerarchia non implica costrizione, è la legge dell’Universo. Non è una minaccia, ma l’appello del cuore e il monito ardente che invita al Bene comune.
Conosciamo dunque la Gerarchia di Luce.
M.M.
4 — La Nostra Gerarchia vive e cresce secondo la legge del fuoco. Noi Arhat gioiamo al fuoco della vita, e ancor più alla crescita della fiamma evolutiva. Futuri Arhat, che ora completano i loro doveri terreni sul pianeta, collaborano con Noi, che già siamo Arhat. E quando la Gerarchia si arricchisce, nel Cosmo si festeggia. La legge è una sola, ed è eterna. Il Cosmo conferma la legge. Noi vediamo la radianza dei mondi. Noi scorgiamo il cammino compiuto e senza fine. Noi vediamo la radiosità della Madre del Mondo! Concludiamo con la gioia della marcia infinita.
6 — Tutta la creazione è contenuta nell’appello del cuore. L’intera distesa cosmica è percorsa da un richiamo, e il Cuore del Cosmo e il cuore dell’Arhat ne sono permeati. Appello e risposta contengono il combinarsi dei fuochi cosmici. L’unione è davvero la manifestazione del nostro ciclo. Molti cicli sono creati dall’appello, e questi, espandendosi intensamente, abbracciano sfere diverse. La creazione si afferma e si manifesta come unione.
Io, Signore di Shambhala, dico: “Il principio della vita si afferma con l’espandersi dell’energia cosmica ed è la via del Fuoco creativo!”.
29 — Chi aderisce all’Insegnamento dell’Infinito per prima cosa acquista libertà d’azione. Chi teme di legarsi alla Gerarchia si priva dell’Altissimo. Chi non ama i dogmi può rafforzarsi nell’Insegnamento come volando ai mondi lontani. Chi paventa tale comunione può restarsene sulla soglia. La persistenza incessante dell’impegno offre la conferma del Nostro Insegnamento. Gli Arhat, che trasmettono al genere umano l’idea del Calice ricolmo, non possono privare l’umanità della libertà. La Fratellanza non vive isolata, e non abdica. Ogni scintilla che illumina la coscienza viene registrata, così come ogni freccia d’impegno. Non l’astrazione rimane alla fine, ma l’impegno fervente. Chi ben conosce le conquiste operate dagli impegni cosmici è in grado veramente di affermare: “Noi creiamo col fuoco. Col fuoco Noi lottiamo. Noi viviamo di fuoco. Questi non sono miracoli, è la vita trasmutata nel manto di Materia Lucida”. Come vive la Fratellanza? Come opera la Fratellanza? Dalla Nostra Dimora si allungano i fili della Nostra creatività, che arrivano ai cuori come ispirazioni per l’umanità.
40 — Facendo la Mia Volontà, Mi consenti di fare la tua. Dov’è il limite che separa le volontà che tendono alla Luce? Ricordate che Noi guidiamo quelli che si sono affidati a Noi lungo le vie di Magneti collaudati. Ci si può fidare di un timoniere che abbia già navigato gli oceani. “Passa il ponte e mettiti alla prova. Ma la Mia Stella ha conosciuto le epoche”. Che la paura non tocchi il cuore durante la prova!
41 — La qualità dell’azione si afferma nell’impegno. Quando le parole diventano azioni, l’energia suprema si attesta. Solo nella vita, dunque, si possono manifestare le energie più sublimi. Non le parole, ma le azioni sono considerate come l’affermazione delle energie supreme. Solo quando la potenzialità dello spirito si manifesta nell’azione si consegue la concordanza superiore. Dunque la ricerca intensa dà la chiave dell’Infinito.
96 — Quando diciamo: “Non abbiate desideri”, non vogliamo dirvi di essere insensibili. Al contrario, sostituite al desiderio il comando irresistibile di un pensiero puro. Con questo comando invocate tutte le forze della Luce, e costringete le loro correnti ad agire secondo il vostro impegno impersonale.
Siate, siate, siate pervasi di gioia: non per desiderio, ma per via dell’impulso dello spirito. Siate pieni di gioia; non per desideri ancestrali, ma per comando di tutta la vostra coscienza, al fine di creare quel filo luminoso che collega tutti i mondi. Siate pieni di gioia; non a causa del successo delle opere, che subito si dissolvono, ma perché sapete ciò che vi attende e che è già segnato sulle pagine del futuro. Siate pieni di gioia, non nel desiderio di riposo, ma per la stessa turbolenza degli elementi, poiché vi servirà solo l’agitazione degli elementi; non si può infatti chiedere al morto di resuscitare i vivi. Imparate così che la gioia è una saggezza speciale, e non dimenticate i fuochi della luce tra i resti del banchetto. Ciò che si percepisce con i sensi terreni non ha valore; risolvete piuttosto di applicare, in comune servizio, tutte le particelle di Luce. Mi attendete. Vi aspettate soccorso. Ma non sapete quando veramente vi occorre aiuto, né quando suona l’ora dell’ultima battaglia. Eppure, fissando e rivolgendo a Noi tutta la vostra coscienza, sapendo che non tarderemo a intervenire, costruite un ponte indistruttibile e raccogliete tesori di Potenza.
Forse avete un gran bisogno di aiuto. Lasciate giudicare a Noi, perché i tempi sono maturi, e oltre il mare già salgono le colonne della Luce!
151 — Durante un conflitto di forze bisogna sempre osservare il massimo dell’accentramento. Il potere del punto focale è così insostituibile, che ciascuno a sua volta deve considerare la propria posizione come connessa al centro. Allora dal potere centrale partono tutti i raggi, e le ombre sono costrette a sparire. La radiazione emessa dal punto focale sul piano spirituale è la più invincibile! Perciò lo sforzo strenuo verso quel Centro spirituale conferisce immunità allo spirito. La Gerarchia è tanto prodigiosa in quanto rappresenta quel potente Punto focale. È necessario dunque lottare senza fine per la legge della Gerarchia.
155 — La coscienza non unita al Signore non può lottare seguendo la legge di accumulazione nel Calice. Solo il potere del Magnete cosmico avvicina lo spirito al Maestro. In verità, chi si conforma alla Coscienza superiore acquisisce potere mentale. Lo spirito riesce a dilatare la coscienza solo quando accetta tutte le trasmissioni dall’Alto, altrimenti il potere celato nel Calice non si ridesta. Il filo del legame è la scala su cui il potere dello spirito sale. Quel filo portentosoconferisce il potere creativo, e l’ascesa dello spirito procede tramite il legame con il Maestro.
156 — Quel filo Ci unisce e crea i risultati migliori. Il filo più portentoso è quello d’argento, che collega il cuore del Gerarca al suo discepolo. Questa potenza alimenta la luce dello spirito. Quando Noi parliamo di aura unificata, intendiamo appunto la realtà del legame! Dunque i Nostri Consigli sono da custodire, come Fonte di Luce. In questo modo se ne possono ricavare le opportunità più belle. La sacra unione fra Gerarca e discepolo è comprovata quando la coscienza del discepolo è strenuamente protesa verso quella del Gerarca. Così il cuore unificato compie un portentoso passo!
185 — Le parole che includono l’idea di Bene sono le Nostre favorite; ma una di esse è nettamente contraria al Nostro costume — quella di comodità. Se studierete la storia umana vi convincerete che nulla di grande fu mai creato nella comodità. Da molto tempo insisto nel dire che gli ostacoli sono benedetti, ma certo sono pochi quelli che amano lottare per vincere. È inevitabile comunque abituarsi alla battaglia, altrimenti sarà impossibile temprare la spada dello spirito. Per il progresso terreno, così come per i mondi lontani, gli ostacoli e la capacità di superarli sono necessari. Al Gerarca non si addice il riposo.
196 — Vi si domanderà come accertare l’imbocco del sentiero del Servizio. Il primo segno è certamente la rinuncia al passato e l’impegno totale verso il futuro. Il secondo segno è il riconoscimento del Maestro nel proprio cuore, non tanto perché sia necessario, quanto perché è impossibile altrimenti. Il terzo segno è il rigetto della paura, perché il Signore è una corazza che rende invulnerabili. Il quarto è l’assenza di biasimo, perché chi è lanciato verso il futuro non ha tempo di occuparsi dei rifiuti del giorno prima. Il quinto è la dedizione totale del proprio tempo a lavorare per il futuro. Il sesto è la gioia di servire e di essere interamente consacrati al bene del mondo. E il settimo è lo sforzo spirituale verso i mondi lontani come sentieri predestinati. Questi sono i segni che vi fanno riconoscere uno spirito pronto e aperto al Servizio. Egli saprà quando sguainare la spada per il Maestro, e la sua parola verrà dal cuore.
296 — L’umanità è dunque capace di accumulare e trasmutare quell’elevata energia che abbiamo convenuto di chiamare energia psichica. Il valore dell’umanità sta proprio nella sua facoltà di trasmutare questa energia tramite la coscienza, e di proiettarla, tramite la Gerarchia, nelle sfere superiori. L’aver perso la conoscenza di questo loro compito predestinato, ha impedito agli uomini di riconoscere la propria responsabilità. Per questo Noi torniamo a rammentare i principi dell’Esistenza. Bisogna prepararsi al prossimo passo evolutivo. Ancora una volta è necessario accostarsi alla grande corrente e capire quali sono i principi che rinnovano la vita. Sapete quanto grandemente Noi avversiamo lo spiritismo, eppure sovente parliamo di corpi sottili. L’ipnotismo moderno Ci fa sorridere, ma parliamo di raggi e di magneti. Vi consigliamo di rivedere i vostri farmaci, eppure offriamo alcuni rimedi fondamentali.
331 — Senza cultura non è possibile l’accordo internazionale né la reciproca comprensione. Senza cultura gli uomini non possono comprendere tutte le esigenze dell’evoluzione. Perciò la Bandiera della Pace contiene quei concetti sottili che consentono di intendere la cultura. L’umanità non sa rispettare ciò che comporta l’immortalità dello spirito. La Bandiera della Pace ne farà capire l’alto valore. L’umanità non può fiorire se non conosce la grandezza della cultura. La Bandiera della Pace aprirà i cancelli di un futuro migliore. Quando le nazioni stanno per essere distrutte, anche chi è spiritualmente povero deve capire in che consiste l’ascesa. In verità, la salvezza sta nella cultura, e la Bandiera della Pace è foriera di un avvenire migliore.
459 — Le vie del cuore, i sentieri di fuoco per cui lo spirito ascende, si rivelano allorché si è pervasi dal solo e medesimo impulso attrattivo del Magnete cosmico. Quante differenti diramazioni possiede il cuore sensibile e ardente! Ma la sua sorgente è una sola, e trae potere da una sola fonte, la Gerarchia. Le vie del cuore, i sentieri di fuoco, si diramano dall’eccelso vertice della Gerarchia e riconducono a quella Perla del Mondo. Perciò Noi affermiamo la fiamma del cuore e il prodigioso filo d’argento che collega i mondi. Le Nostre vittorie sono ottenute proprio per il potere creativo del filo d’argento.
Mother of the World (N.Rerikh)
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